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Proroga del regime Split Payment

il 26 Giu 2020 - 9:35 AM
26 Giugno, 2020 - 09:30

Proroga del regime Split Payment per il periodo 1° luglio 2020 – 30 giugno 2023: documento del 22 giugno 2020, COM (2020) 242 final della Commissione Europea.

Sintesi
In seguito alla richiesta di proroga inoltrata dallo Stato italiano e quasi allo spirare del termine, previsto in Italia al 30 di giugno p.v., per la fine del regime di scissione dei pagamenti – c.d. SPLIT PAYMENT – la Commissione Europea formalizza nel documento in oggetto una proposta di proroga di tale regime speciale IVA fino a giugno 2023, in attesa dell’approvazione definitiva del Consiglio Europeo.

Circolare
In vista della scadenza dell’autorizzazione ad applicare lo split payment fino al 30 giugno 2020, l’Italia ha inoltrato in giugno una formale richiesta di proroga alle autorità europee competenti in materia. La Commissione europea con il documento in commento sostiene e motiva le ragioni della proroga da accordare all’Italia invitando pertanto il Consiglio Europeo ad approvare tale provvedimento estendendo il regime IVA speciale al periodo 1° luglio 2020 – 30 giugno 2023. I motivi principali del differimento in avanti della misura risiedono nella sua dimostrata efficacia nel contrasto alle frodi IVA, in un contesto nazionale italiano dove il Legislatore nazionale ha promosso un “pacchetto di misure” – come la fatturazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri – che non essendo ancora pienamente a regime non permette una valutazione sull’efficacia di tali misure antifrode al contrario della provata incisività, sotto tale profilo, del meccanismo della scissione dei pagamenti. Secondo la Commissione, un’eventuale soppressione in Italia, in questo particolare momento storico, dello split payment potrebbe risultare controproducente sia in relazione al gettito IVA italiano, sia risultare una scelta operativamente onerosa nei confronti dei contribuenti che dovrebbero in breve tempo adeguare le modalità di fatturazione in essere. Tutto ciò premesso, al momento sembra ragionevole ritenere che il Consiglio deliberi entro luglio 2020 la concessione della nuova proroga. Se la proposta della Commissione, contenuta nel documento in commento, sarà accolta senza riserve dal Consiglio, non sarà necessario alcun provvedimento normativo da parte del Legislatore italiano al fine di ritenere le disposizioni contenute nell’art. 17-ter del D.P.R. n. 633/1972, perfettamente operanti senza soluzione di continuità. In attesa delle decisioni definitive in merito delle Autorità europee si ritiene pertanto che i soggetti IVA italiani continuino a ritenere il regime in vigore.

Allegati: - documento del 22 giugno 2020, COM (2020) 242 final